“ANCORA IN TEMPO PER IL G.D.P.R.”: APPROVATO IL DECRETO ITALIANO
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Semplificazioni per le P.M.I., continuità dei provvedimenti e delle autorizzazioni in essere, modifiche al Codice Privacy previgente in luogo della completa abrogazione. Ecco i punti principali del Decreto approvato dal Governo italiano lo scorso Agosto.

Si tratta, tecnicamente, dell’attuazione dell’art. 13 della legge di delegazione europea n.163/2017 dove si prevede che “Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge (…) uno o piu’ decreti legislativi al fine di adeguare il quadro normativo nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679”.

Al fine di semplificare l’applicazione della norma, si è agito novellando il preesistente Codice della Privacy. Dunque, mentre i contenuti generali del Codice risultano sostituiti in modo naturale dalle disposizioni del Regolamento, che su ciò prevalgono, la parte speciale, riferita ai settori di applicazione, rimanda invece al decreto.

Inoltre, in considerazione delle esigenze delle P.M.I., è previsto che il Garante adotti misure di semplificazione specifiche, applicabili ai Titolari del trattamento di micro, piccole e medie imprese.

Nell’attesa, e comunque anche a beneficio delle realtà più grandi, è chiarito che, a garanzia di continuità, i provvedimenti e le autorizzazioni emessi dal Garante in passato (es.: in ambito di lavoro, di trattamento dei c.v., di dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, di dati sensibili riferiti a liberi professionisti, ecc…) rimangano temporaneamente in vigore e siano oggetto di un successivo riesame.

Si ricorda, in ogni caso, che il Regolamento UE è vigente dal 25 Maggio 2018; pertanto, chi non è ancora intervenuto sulla propria organizzazione, di fatto, è sanzionabile. La recente benevolenza del Garante, che ad oggi prevede, comunque in modo non certo, una moratoria di otto mesi per l’applicazione delle penalità, non esime dall’adeguamento.

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