“Qual è la priorità?”. “Tutto”: le tre variabili per il governo dell’impresa.
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Confrontarsi con imprenditori, CEO e manager, è per me da sempre fonte di nuovi stimoli; talvolta entusiasmante è parlare con i giovani, con coloro che hanno già mosso molti passi in azienda, tanto da essere ormai consapevoli della relativa complessità, ma da non aver ancora maturato tutte le risorse personali per affrontarla.      

Ricordo con piacere il dialogo con Marco, figlio di titolari di impresa, tanto impegnato nella quotidianità, quanto nel miglioramento e nello sviluppo aziendale. Alla sua domanda, sincera, spontanea: “Stefania, c’è sempre tanto da fare, da dove comincio, qual è la priorità? Le operations, la finanza, le risorse umane, ecc..:?” – negli occhi la luce dell’età e il desiderio vivo di “fare bene”. Non ho potuto che restituirgli il mio migliore sorriso. La risposta, dentro di sé, la conosceva già, ne sono certa, per quanto, in quel momento, avrebbe voluto, certamente, sentirsi dire altro. “Tutto è priorità in azienda, Marco”, furono le mie parole, tanto provocatorie, quanto serie. Se sei un Titolare d’Impresa, un imprenditore, un CEO, non puoi che trovare il modo di governare, contemporaneamente, queste tre variabili:

1. Il sistema economico-finanziario

A volte le “falle” non si vedono, o sono compensate da altri fattori, ma, alla lunga, possono rivelarsi estremante dannose; l’analisi, la consapevolezza e il controllo dei “numeri” sono alla base delle scelte aziendali.

2. La gestione delle persone

Lo sviluppo delle attività, la chiarezza organizzativa e l’orientamento verso i risultati, il rewarding, come anche lo sviluppo delle competenze – tecniche e trasversali – sono il veicolo attraverso il quale si muove l’azienda. Il raggiungimento degli obiettivi è lo specchio dello “stare insieme” organizzativo.

3. La gestione dei sistemi

Non carta, non burocrazia, ma contenuti, valore, azione, misura, comunicazione, miglioramento continuo e la chiara visione dell’azienda quale sistema interconnesso di sistemi.

“Di tutto questo, caro Maro, è necessario conoscere, quantomeno, i contenuti ed i nessi principali propri di ogni ambito e padroneggiare linguaggio, riferimenti e significati. Così da interloquire, da una parte, con gli specialisti e da definire e controllare, dall’altra, un sistema di delega che restituisca gli indicatori chiave di performance; così da monitorare con costanza la rotta, “aggiustandola” secondo evenienza. 

A questo scopo  è necessaria una formazione più “generalista” che “specialistica”, per quanto contenuti riferiti alle attività di marketing e vendita siano imprescindibili, è assolutamente bene che “siano tuoi, Marco”, comunque. La capacità di comunicare, orientare le persone, gestire i cambiamenti, poi, va affinata tutti giorni, come anche l’ampliare, con costanza, conoscenza e visione.

Ti sto parlando di un insieme di competenze e capacità, di un “sistema nel sistema”, della professionalità che vuoi mettere in campo. Ricorda poi che i leader si circondano di esperti, dalle conoscenze a abilità superiori alle proprie; i manager, invece, si collocano abitualmente all’apice dei bisogni presidiati rispetto a cui hanno certamente sviluppato capacità di gestione delle risorse. Ti sto parlando di ruoli e responsabilità, caro Marco, di scelte. Tutto dipende da chi sei tu e da dove vuoi andare”.